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Capitolo Sei. Sren Kierkegaard.

Il nuovo territorio della filosofia.
     
Negli anni in cui il dibattito filosofico in Europa  dominato dal
pensiero  hegeliano, dal positivismo e dalla ripresa  di  princpi
kantiani,  abbiamo voluto mettere in evidenza la  presenza  di  un
pensiero   -   quello  di  Leopardi  -  che  esula  dagli   schemi
tradizionali  del  pensiero filosofico,  rifuggendo  non  solo  il
sistema,   ma  lo  stesso  lgos  come  strumento  unico   della
conoscenza. Di Schopenhauer abbiamo sottolineato che  egli  -  pur
mirando  alla  costruzione  di un sistema,  secondo  il  modello
kantiano  -  introduce nella riflessione filosofica un elemento  -
quale  il Wille - estraneo ai canoni della razionalit.
     La  poesia  e  l'irrazionalismo -  che  non  sono  certo  una
caratteristica del diciannovesimo secolo - abbattono il  muro  che
li  ha  tenuti fuori dalla filosofia: proprio perch la  filosofia
stessa,  concluso un ciclo millenario, si apre a forme di pensiero
che fino ad allora aveva escluso.
     La  filosofia - in quegli stessi anni - rivela, con il danese
Sren  Kierkegaard,  la  misura del  nuovo  territorio  che  si  
conquistata.  E'  il  territorio inafferrabile dell'esistenza  con
tutte  le  sue pi disparate situazioni, del gioco continuo  della
vita, della disperazione e dell'angoscia, dell'interiorit e della
fede;  lo stesso territorio su cui spazier qualche anno pi tardi
il pensiero di Nietzsche.
